il testo fluido che dilaga

Si dice che un’immagine valga più di molte parole, quindi mostro subito dei grafici molto eloquenti sull’editoria cartacea e quella digitale:

Se poi volete leggere il testo relativo, lo trovate qui.  Io mi soffermerei su quanto dice Cristina Mussinelli (AIE) sulla necessità di “avere flussi produttivi che permettano l’utilizzo dei contenuti sui diversi mezzi. C’è anche una riorganizzazione della parte marketing e comunicazione che, attraverso blog e social media, parla sempre più con i lettori”.
Anche significativo il fatto che “resta in gran parte da studiare il fenomeno delle applicazioni per tablet e smartphone”; in molti ambiti (soprattutto giornalismo e didattica) si tratta del fenomeno principale, o sicuramente destinato ad esserlo.

Sembra sempre più chiaro che, come sosteneva Darwin per gli esseri viventi, anche nel mondo dell’editoria digitale sopravviverà non il più grande o il più forte, ma chi saprà adattarsi meglio. Frase di cui si abusa fin troppo, ma che sembra ancora non essere stata recepita appieno da molti soggetti della filiera, dagli editori ai librai.
Il vero problema, come evidenzia anche la consulente editoriale Kassia Krozser in questa intervista, sta nel fatto che il panorama editoriale attuale è caratterizzato da tre aggettivi: da una parte incerto, dall’altra eccitante, ma sostanzialmente in difesa.
Kassia Krozser dice anche altre cose interessanti (leggete tutta l’intervista, vale la pena) e sottolinea come la flessibilità debba essere la caratteristica principale di editori, distributori, agenti e tutto il resto dei soggetti impegnati nel processo di creazione, produzione e diffusione di quello che prima era un oggetto e ora è diventato – qui riprendo il bell’aggettivo usato da Paola Dubini a Librinnovando una settimana fa – fluido e quindi più inafferrabile, meno definibile e che, come diceva Camilleri ne “La forma dell’acqua”, prende la forma del contenitore in cui si trova. Pur restando sempre acqua, aggiungo io.
La questione è: gli editori vorranno erigere dighe o seguire la corrente? La seconda opzione sembra ormai inevitabile, ma bisogna capire con quale scafo e quale equipaggio, con che strumenti.

5 thoughts on “il testo fluido che dilaga

  1. sta cambiando qualcosa. E non è un caso la forte crescita dell’e-book, la tendenza era nell’aria da tanto. Utilissimi sono gli innumerevoli strumenti che aiutano nella scelta della qualità, a questo punto di fondamentale importanza

  2. PostNarrativa ha detto:

    non mi terrorizza l’idea espressa dalle statistiche, ogni volta che subentra un media nuovo nell’uso collettivo, vi è un cambiamento culturale, un cambiamento radicale nell’assetto media-comunicativo, l’impatto del web è tale che il cambiamento necessario, la ricerca di specificità diverse da parte degli altri medium è più complessa e lenta, questione di tempo, basta trovare, e se ne troveranno, specificità del cartaceo. Ci vediamo su LaPostNarrativa. Salut

  3. Ciao Marco,

    qualche giorno fa parlando di libri per l’infanzia, ebook e app (queste ultime molto diffuse per digitalizzare gli illustrati dedicati ai più piccoli) ho usato la tua stessa esoressione: contenuto fluido che come acqua si adatta a molti contenitori, pur conservando la porpria sostanza.
    E’ proprio verò che quando le suggestioni girano nell’aria (ok, mi manca da citare terra e fuoco ed è fatta) si depositano.
    Grazia

  4. Da leggere l’intervista della Krozser, che riprende i quattro punti fondamenti che l’eBook Club Italia sottolinea da anni: accessibilità, compatibilità, qualità e prezzo che insieme contribuiscono a combattere la pirateria e a migliorare il mercato editoriale digitale (e non solo).

    Cristina Mussinelli invece ha forse sbagliato a riportare qualche dato quando dice:

    …auto-pubblicazioni di ebook. Secondo le stime Aie sono 38-40 mila titoli self-printing attualmente in catalogo, pari al 5-5,5% dei titoli in commercio…

    Nell’infografica si legge che in Italia ci sono meno di 60.000 titoli, e 38-40.000 titoli non sono certo il 5% di 60.000.
    Qualcosa non torna…

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