la distribuzione digitale in Spagna: lo stato delle cose

di Salvatore Nascarella

Abbiamo chiesto a José Manuel Anta, Direttore Generale della FANDE (Federación
de Asociaciones Nacionales de Distribuidores de Ediciones), federazione di categoria
che rappresenta il settore della distribuzione di libri e riviste in Spagna, quale sia lo
stato dell’editoria digitale nel Paese iberico. Le righe che seguono sono un punto d’osservazione privilegiato di una realtà diversa da quella italiana ma che ha dato e sta cercando di dare risposta ai mutamenti nel settore editoriale.

“Il settore del libro in generale, e più in particolare quello dei mezzi di comunicazione,
si sta concentrando quasi esclusivamente sugli aspetti di digitalizzazione che hanno
a che fare con la vendita di contenuti digitali (ebook), anche se c’è una vasta gamma
di opzioni per l’utilizzo della digitalizzazione dei contenuti e delle possibilità offerte
dalla tecnologia come strumento per sostenere la promozione e la vendita di un numero maggiore di libri cartacei, che attualmente rappresentano il 99% del mercato.
Un esempio in tal senso è il print on demand. Ogni volta si vendono quantità minori
di libri, ma un maggior numero di titoli, mentre nell’anno il numero di bestsellers con
milioni di copie vendute si riduce gradualmente.

Così sembra chiaro che il mercato del libro deve approntare strategie alternative al
mercato di massa e approcci propri dei modelli dell’economia nicchia (long tail). È
richiesto uno sviluppo più efficace e competitivo del print on demand (POD), sistema
che parte dalla digitalizzazione dei contenuti come una strumento per rispondere a una
domanda sempre più frammentata. Questo tipo di iniziative permetterebbe di disporre sempre di tutti i titoli a catalogo dell’editore, anche solo per la stampa di una copia.
Seguendo l’esempio di altri Paesi, devono essere i distributori a guidare questo progetto in collaborazione con gli editori, i librai e chi si occupa del print on demand.

Un altro fattore determinante in questo nuovo mercato sarà la posizione della catena
di commercializzazione del libro rispetto ai nuovi modi di vendere, cioè l’applicazione
di tecniche di marketing su internet. In Spagna al momento sono poche le attività che
hanno scommesso sulla vendita dei libri attraverso la rete, e che possono contare su uno sviluppo adattato alla realtà attuale nei negozi virtuali. Su questo abbiamo un chiaro deficit da colmare.

In questo senso uno dei compiti fondamentali del distributore sarà adattarsi, in
collaborazione con le librerie, alle nuove forme di vendita che comportano la presenza
in rete, tanto per i libri cartacei e quanto per il formato digitale.

Last but not least, la necessità di metadati completi e aggiornati sui libri, fattore molto importante per la vendita delle pubblicazioni per una libreria tradizionale con “meccanizzazione” minima, diventa realmente fondamentale per qualsiasi strategia di vendita attraverso la rete sia che si tratti di libro cartaeo o ebook. A questo proposito,
una delle priorità per il settore nel suo complesso dovrà essere il sostegno allo sviluppo di DILVE* come punto di riferimento per l’offerta editoriale spagnola (con dati completi e anticipazione dell’uscita del libro sul mercato), così che possa servire da fonte di informazione per i portali digitali delle librerie.

Negli ultimi mesi sono entrate a far parte della FANDE le principali aziende dedicate
alla e-distribuzione di contenuti (alias distribuzione elettronica), e attualmente fanno
parte di questo gruppo Libranda, Publidisa, Versus, E-Libro, Leer-e, Esdecomic, Digital books, DBM, Libux , Vision Net e Google Spagna.

Gli e-distributori spagnoli sono preoccupati dei problemi derivanti dalla pirateria e dalle misure legali per combatterla, dalla tassazione dei contenuti digitali contro le tradizionali forme si stampa (19% per i primi, 4% per il secondo), e per l’arrivo in Spagna di multinazionali digitali (Google, Apple, Amazon, Kobo, Barnes & Noble…).
Questi sono gli argomenti che attualmente occupano l’attività dei distributori e che
saranno oggetto di discussione nei prossimi mesi”.

*è una piattaforma basata su Internet, per i professionisti nella catena del libro, che consente la gestione e la distribuzione delle informazioni bibliografiche e il commercio dei libri. Lo trovate qui

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