Perché mai usare un libro digitale? Ne parliamo a Librinnovando

Come forse alcuni di voi sapranno, questo blog sara’ presente all’edizione 2011 di Librinnovando, un appuntamento ormai fisso per fare il punto riassuntivo sulll’editoria presente e futura che quest’anno arriva a coronamento di una stagione particolarmente significativa per il libro digitale, dato che il 2011e’ stato il primo anno in cui il mercato editoriale in bit ha fatto i suoi primi veri passi.
Essere presente proprio in questa edizione mi fa quindi particolarmente piacere e, devo dire, mi responsabilizza un po’, dato che faccio parte di una selezione di pochi bloggers che parleranno in un incontro dedicato.
Ognuno di noi trattera’ di un argomento e io avrei pensato ad un titolo come: “Perché mai usare un libro digitale?”: dove, con un taglio apparentemente da
“avvocato del diavolo” metterei in rilievo i vantaggi che il cartaceo
ha ancora rispetto al digitale e analizzerei se quando e come l’ebook
potrà competere alla pari – anzi da una posizione di vantaggio – con
il corrispettivo cartaceo. Quindi concluderei tracciando i presupposti per gli scenari futuri.

Personalmente, nel mio intervento vorrei sottolineare come il digitale probabilmente non potra’ mai supplire a degli svantaggi oggettivi che ha nei confronti del cartaceo, ma non c’e’ nemmeno bisogno che lo faccia, perché a sua volta sviluppa e sviluppera’ caratteristiche irraggiungibili dal cartaceo, che completeranno e daranno volume all’esperienza della lettura.
Insomma secondo me tutto sta a comprendere, delineare e plasmare i nuovi territori dell’uno e dell’altro supporto per una perfetta integrazione, che non e’ affatto dicotomia.

E qui chiedo a voi la parola, in quanto un blog e’ tale proprio grazie alle visite e ai commenti di chi lo legge: iniziamo a fare insieme una lista dei vantaggi del libro cartaceo rispetto al digitale? Più che altro, visto che ne ho parlato spesso nel corso di questo anno, vorrei raccoglierli e sintetizzarli qui insieme a voi per poi vedere parallelamente le caratteristiche del digitale e le direzioni opportune e auspicabili che questo nuovo supporto dovrebbe prendere.

Ma andiamo per gradi: iniziamo, un po’ provocatoriamente, con i vantaggi del libro cartaceo, che comunque secondo me non sono pochi né di poco conto. Inizio io? Ok. Ultimamente ho letto soprattutto libri cartacei e devo dire che la facilita’ con cui ancora si prestano, si regalano (a tutti) e circolano per le mani di tutti e’ indubbiamente maggiore che con il digitale. Probabilmente e’ solo questione di tempo, ma urgono determinate e precise contromosse da parte del mondo digitale, anche rischiose, dal punto di vista degli editori (e degli autori, forse).
Altro?

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14 thoughts on “Perché mai usare un libro digitale? Ne parliamo a Librinnovando

  1. Riccardo ha detto:

    Più che altro credo sia un discorso di approccio e di quello che associamo alla forma di un libro. (1) Prendere tra le mani un libro, gustarsi la copertina, la «quarta», la qualità della carta, l’oggetto di per sé che tocchiamo nella sua compiutezza e completezza, quello che ci piace ritrovare sul comodino o sul bracciolo della poltrona e al quale leghiamo le emozioni che quella lettura ci dà. Una volta iniziata la lettura, però, la nostra attenzione scivola altrove. Nel momento in cui si mette in moto il meccanismo di astrazione e la nostra mente inizia a costruire le immagini di quello che stiamo leggendo, il rapporto che si sviluppa non è più con il “libro” (inteso come oggetto, come “volume”) ma con il “testo”. In questa fase il supporto non ha importanza, che sia carta o digitale noi stiamo dialogando con le parole, con il contenuto e non con il contenitore. Al termine della lettura torniamo al punto (1).

  2. Ciao Marco, buono a sapersi, ci vedremo di persona allora dopo essere stato il tuo “inviato” a If Book Then. Rispetto alle contromosse dell’editoria digitale per avvicinarsi a quella cartacea… credo sia un falso problema, è come se a sfavore dei libri (ponendo per assurdo la loro invenzione “dopo” quella degli ebook) si dicesse: “Bene, ma quando un libro potrà contenere tantissimi volumi come è possibile con un ebook reader?”. Vedi che non ha senso il confronto🙂

    • marco ha detto:

      Luca, cos mi hai smontato l’intero intervento, ohib!🙂

      A parte gli scherzi, da una parte hai ragione, dall’altra la mia una voluta provocazione e banalizzazione del problema per focalizzare poi (e ci arriver) bene i percorsi che dovr intraprendere l’industria del libro digitale per creare un paradigma davvero nuovo, al di l dell’odore della carta, della capienza di un ereader eccetera. Lietissimo di incontrarti personalmente a Milano!

      • Inventare nuovi paradigmi è stimolante ma complicato, ancora di più affermarli per andare oltre, vedi “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” di Thomas Kuhn (a quando in ebook?); vediamo se qualcun altro contribuirà alla discussione qui su leggoergosum in attesa dell’appuntamento milanese😉

  3. Io mi sono convertita all’ebook reader principalmente per una questione di risparmio di carta, ma anche per evitare di dover uscire di casa per lasciare spazio ai libri. Certo, il cartaceo è il cartaceo e quando se ne parla non posso fare a meno di schierarmi dalla parte dei famigerati annusatori di carta. Checché se ne dica, per me la carta che invecchia ha un profumo unico al mondo. Poi, come già detto, mi piace vedere i segni del tempo e delle ripetute letture sui libri, nonché entrare in casa delle persone e avere il colpo d’occhio immediato su quello che leggono. Ah, e mi piace anche minacciare le persone di raccontare loro la fine del libro che stanno leggendo, se mi indispongono.
    Tuttavia, utilizzando l’ebook reader, mi sono resa conto che è comodissimo per svariati motivi. Innanzitutto sono meno reticente a sottolineare e prendere appunti a margine (ho un Asus Eee Note), mentre quando lo faccio su un libro cartaceo, seppur in matita, ho sempre la vaga impressione di muovergli violenza. Poi, posso usare un sacco di segnalibri senza riempire il libro di
    biglietti della metro e ritrovo in un attimo i passaggi desiderati. I dizionari inseriti nel dispositivo mi permettono di leggere in lingua originale senza la scocciatura di avere dietro anche un dizionario cartaceo. Il browser, inoltre, è comodissimo per approfondire un argomento all’istante.
    Infine, anche se l’argomento è controverso (vedi 4% di Iva sui libri cartacei vs 20% degli ebook, senso zero), direi che non solo risparmio, ma a volte non pago neppure nulla. Mi riferisco ovviamente ai vecchi classici e non alla pirateria.
    PS: bellissimo blog, l’ho scoperto solo ora e lo seguirò subito!

  4. io ho pubblicato i miei libri prima su cartaceo (500 copie in media da regalare come affettuoso dono agli amici) e subito dopo sul mio sito http://www.tonapaoloivan.it dove si possono leggere e anche scaricare gratuitamente. Ovvio le mie sono poesie e da che mondo è mondo la poesia non si vende quindi posso permettermelo di donare la mia opera. Ho letto libri su cartaceo (ovvio) e pure anteprime per dare un pare critico su internet o un’impressione. Comunque preferisco il cartaceo anche se l’opportunità di trovare lettori con internet è immensa

  5. Tralasciando le disarmanti argomentazioni sul “profumo della carta” (discutibili, peraltro: certa carta puzza), si potrebbe parlare dell’effetto psicologico di possedere un libro-oggetto, ben diverso dal possedere un cumulo di byte all’interno di un ereader.

    Io però, avendo provato per un anno a leggere libri entrambi i formati, continuo a preferire la carta per una questione di praticità. Un libro cartaceo è sfogliabile, il che è comodo quando si vuole tornare indietro di un numero imprecisato di pagine a rileggere un certo passaggio, ed è vitale con i tasti scolastici, ad esempio. Poi, ovvio, dipende tutto dal modo in cui uno legge.

    Senza contare che mi convertirò al solo ebook quando un libro cartaceo darà problemi di compatibilità con la mia mano.

  6. “Dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei” Quando entri in casa di qualcuno ti fai l’idea della sua personalità anche buttando l’occhio alla libreria, se c’è. Sarebbe sconveniente chiedere di farti dare un’occhiata al suo reader.:\
    Gli ebook sono più intimi, meno visibili, meno immediati.
    Però si sono i biblio SN, che vuole un po’ dire che si apre la propria casa a tutti per farsi conoscere e per conoscere altre case, altre personalità

  7. Patrizia Mandanici ha detto:

    Aggiungo che l’ereader va tenuto d’occhio non solo perché più appetibile del libro cartaceo per i ladri, ma anche perché “delicato” fisicamente: se mi casca il libro di carta dal tavolo pazienza, se mi casca l’ereader sono guai.
    Sono d’accordo però sulla complementarietà, ebook e libro cartaceo hanno momenti diversi d’uso, diverse utilità.

  8. (Intanto ottimo blog!) Vantaggi del cartaceo? Che ha testimoni, affezionati, nostalgici e che la vita media si è allungata. Prima o poi chi può ricordare e far confronti tra cartaceo e digitale andrà a leggere in altri lidi extracorporei… e quindi i veri e naturali nativi digitali faranno spallucce di fronte ai corposi, voluminosi, ingombranti, pesanti, assurdi libri di carta. Ormai prendere nota e sottolineare è una funzione disponibile efficacemente pure nell’ereader e probabilmente nel giro di pochi mesi o anni saranno ancora più innovativi gli strumenti con cui “sfogliamo” l’ebook. Poi, se quando studiavo all’università, l’immagine del paragrafo con relativa tabella o fotografia erano utili appigli per la memoria (nella immaginazione globale del libro), anziché essere un pesante inconveniente può rivelarsi catalizzatore di un nuovo metodo nell’organizzare nuove tattiche e obiettivi di studio. Ci mancherà il cartaceo, ma solo a pochi di noi e per poco tempo.

  9. editorintropico ha detto:

    innanzitutto complimenti per la convocazione e buon lavoro:)
    per me il succo è e sarà sempre che tra il libro l’ebook c’è la stessa differenza che tra la sigaretta e la pastiglia di nicotina. La sostanza è la stessa manca il gusto.

  10. La mia biblioteca personale diventerà, nei prossimi anni, il più possibile digitale. Rimarranno poche centinaia di titoli a cui sono affezionatissima, tra cui quei libri sgualciti con le pagine che si staccano a causa delle innumerevoli riletture. L’ebook non porterà mai su di sè il segno fisico del tempo che passa.
    Parlare di libro significa parlare contemporaneamente anche di supporto: gli ebook reader costano ancora troppo. Se sommiamo il costo del lettore al costo del libro digitale, il libro fisico è ancora più conveniente per il lettore. L’ebook reader, proprio per il suo costo, non può essere lasciato in giro, per esempio sotto l’ombrellone, senza che ti prenda l’ansia da possibile furto. Quasi nessuno ruberebbe un libro da uno sdraio. Inoltre ad un reader serve corrente elettrica, non sempre a disposizione (anche se, possiamo dire che quando c’è scuro anche un libro per poter essere letto richiede una fonte di luce…!).

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