amazon e kindle: la mossa del cavallo

Piaccia o non piaccia, penso proprio che la prima pagina di questa settimana se la meriti Amazon, che in tre mosse una successiva all’altra porta sicuramente sulla scacchiera dell’editoria digitale un fremito pregno di conseguenze che potranno essere valutate appieno solo con il tempo. Ogni mossa opera su un fronte diverso e ogni fronte è importante e delicato.

Mossa 1 – fronte del prezzo: Kindle scontato (ma con pubblicità)
è forse quella più controversa, nel senso che non pochi (me compreso) hanno storto la bocca al pensiero di trovarsi la pubblicità durante la lettura di un ebook per un risparmio di appena 25 dollari (al cambio attuale circa 17 euro). Vale così poco la nostra attenzione? Ho trovato qui una buona riflessione sull’argomento, mentre sul NYT quelli di Amazon spiegano che comunque “People could buy the less expensive Kindle and then avoid the ads by turning off Wi-Fi” e che quindi la cosa non inficierebbe la loro reading experience.
Qualcuno ha già chiesto pareri in giro per twitter e se da una parte prevale una certa perplessità, dall’altra c’è anche curiosità su un esperimento che sicuramente ha lanciato un sasso che farà parecchi cerchi nell’acqua.

Mossa 2 – fronte delle biblioteche: Kindle book disponibili nelle biblioteche
La valenza di questa mossa è molteplice, come anche sottolinea l’articolo testé linkato nonché quello di Teleread, completo a sua volta di link molto interessanti. Da una parte Amazon non fa altro che entrare nelle biblioteche, dove già c’erano il Nook e il Sony Reader, quindi in un certo senso potrebbe sembrare una mossa tardiva. Però non dimentichiamo che il Nook e il Sony sono due “semplici” e-reader, il Kindle è qualcosa di più, dato che Amazon ne ha fatto un vettore capace di farci entrare in un vero e proprio ecosistema per cui possederlo è avere un’esperienza sia come lettore, sia eventualmente come autore (vedi il self publishing di scrittori che su Amazon hanno trovato insperata visibilità e alcuni di loro anche il successo).
A parte questo, Amazon entra nelle biblioteche statunitensi con una sorta di arma segreta che si chiama Whispersync: si tratta di una tecnologia che permette di apporre sul libro digitale preso in prestito note e appunti, cosa in sé vietatissima in biblioteca, se non fosse però che in questo caso le note non saranno visibili se non a colui che le ha poste, il quale potrà ritrovarle in caso riprenda a distanza di tempo lo stesso libro o, addirittura, decida un giorno di comprarlo. Non male, direi.
E non dimentichiamo nemmeno che non è necessario avere un Kindle per fare tutto ciò, dato che è possibile leggere libri di Amazon anche grazie alle app per ogni tipo di supporto, iPad incluso.
Giustamente si è parlato infatti non solo di guerra di device, ma anche di formati, tanto da far pronunciare a qualcuno la frase ePub is dead. E, se leggete il pezzo, le motivazioni di quest’affermazione sicuramente provocatoria non sono poi così peregrine.

Per quanto riguarda le biblioteche nostrane, ho trovato sul google group ebook e biblioteche un interessante intervento da parte di Giulio Blasi, che se da una parte ridimensiona in un certo senso la mossa di Amazon (ma forse perché la vede più dal punto di vista bibliotecario che non editoriale)  dall’altra non chiude affatto le porte ad un eventuale arrivo del Kindle nelle biblioteche italiane:

(…) Semplicemente il Nook è compatibile con il DRM Adobe che
è il sistema che usa Overdrive e quindi un utente che possiede quell’ereader può usarlo anche in biblioteca per fare il check out dei titoli. Il paradosso era che questo non si poteva fare con l’ereader più diffuso negli USA, cioè il Kindle. Fra poco diventerà possibile sulla base di quell’accordo.

Per quanto riguarda l’Italia. Tutti i lettori DRM Adobe compatibili commercializzati in Italia (ma anche il Nook se qualcuno ce l’ha) potranno essere utilizzati per usare il servizio di digital lending che MLOL attiverà nel giro di qualche settimana (lancio al Salone di Torino).

Quando arriverà Amazon (con gli e-book italiani) anche in Italia, ci attiveremo per offrire il servizio anche con il loro e-reader naturalmente.

Mossa 3 – fronte penetrazione nel Vecchio Continente: apertura del Kindle Store in Germania.
La notizia è recente e altrettanto contudente: il Kindle e-bookstore apre in Germania con più di 25 mila titoli disponibili, di cui 71 su 100 bestseller della classifica dello Spiegel  e migliaia di classici della letteratura tedesca scaricabili gratuitamente.

Amazon sa benissimo che, in Europa, il mercato digitale tedesco è secondo solo a quello inglese (dati di Ifbookthen) per potenzialità e prospettive, quindi da una parte questa mossa non è né casuale né da un certo punto di vista sorprendente. Tutto sta a vedere quanto potrà anche in questo caso muovere le acque lontano dal suo epicentro, cioè anche in paesi come Francia e Italia.
Per quanto ci riguarda, sempre stando ai dati di Ifbookthen linkati poco sopra, l’Italia non avrebbe niente da invidiare ai tedeschi per infrastrutture di  vendita e distribuzione, molto di più invece per quanto riguarda la disponibilità di titoli in digitale e la diffusione degli e-reader.
Quale di queste due caratteristiche poi sia causa o conseguenza dell’altra, è un bell’interrogativo che non mi vado certo a porre la sera di Pasqua.

Anzi a proposito, auguri a tutti voi.

One thought on “amazon e kindle: la mossa del cavallo

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...