l’ebook (o eBook? o e-book? o…) e i cattivi pensieri di inizio anno

Primo post del 2011 che vuol essere leggero e agile, per scaldare un po’ i motori dopo la pausa natalizia e festaiola. Segnalo soprattutto alcune cose interessanti lette in questo periodo e riportate in rigoroso ordine sparso, come sempre.

In uno dei miei ultimi post dello scorso anno mi chiedevo se il digitale cambiasse il concetto stesso di libro e di lettura, nonché, concludevo, di scrittura. Domande non certo originali e già affrontate meglio da altri (tra cui il mio grande amico nonché bravissimo scrittore Paolo Marasca, che proprio di questo ha parlato durante l’eBook Camp 2010 a Recanati) , ma che trovano sempre più risonanza anche in spazi di più vasta frequentazione, se è vero come è vero che il Corriere è andato a “disturbare” alcuni noti scrittori italiani proprio sulla questione ebook. Non si accenna al social reading (sarebbe forse pretendere troppo) né l’articolo gronda di originalità, ma dà qualche stimolo interessante e soprattutto fa emergere un panorama letterario “ufficiale” meno conservatore di quanto onestamente pensassi.

Come invece temevo – cioè poco conveniente, per usare un eufemismo –  sembra risultare l’offerta Biblet di Telecom, che il Duca analizza con la solita feroce ironia ma indubbia competenza. A quanto traspare dalla sua recensione (a questo punto sarei davvero curioso di leggere l’eventuale replica di Telecom), in Italia tra IBS e Telecom non stiamo messi benissimo, in quanto a ereader; potenziali acquirenti, attenti a non farvi “spennare” per acquistare o semplicemente andare in cerca del primo ebook dell’anno (o della vita). Ma come si dice, anzi come si scrive questa parola ultimamente sulla bocca di moltissimi? Ebook, eBook, ebook? O forse va meglio col trattino: e-book? Ci va la maiuscola? Sembreranno domande oziose, ma se fatte con un sorriso le si affronta anche volentieri; è quello che capita leggendo un simpatico e breve post che cerca di scoprire la corretta grafia di questo neologismo, con tanto di sondaggio.

Infine, qualche interessante consiglio per gli acquisti (librari, ovviamente) non da parte mia, ma dal più autorevole Sole24ore; si tratta di un articolo ormai quasi di un mese fa che, mea culpa, ho letto solo di recente e comunque i libri non scadono mica come lo stracchino.

E dopo questa grande verità vi lascio ai miei link, sicuramente più degni di attenzione. Buona lettura.

2 thoughts on “l’ebook (o eBook? o e-book? o…) e i cattivi pensieri di inizio anno

  1. Son capitato per caso su questo blog, e mi pare molto molto interessante. Credo m’iscriverò agli aggiornamenti. Nel frattempo, prima di commentare con più cognizione di causa ciò che hai scritto, ti lascio un collegamento al mio di blog, dove anch’io ho scritto di ebook (con minor capacità e competenza, ad esser sincero). http://livingepitaphs.blogspot.com/search/label/ebook

    Non vuole essere mera pubblicità, sia chiaro.. però mi farebbe piacere condividere idee sull’argomento..

  2. Stefi ha detto:

    ci capisco sempre meno…ma sicuro che il giorno che mai deciderò di comprare un ebook (o come si scrive) ti chiederò una consulenza personale!🙂
    Felici Post!
    Stefi

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