un sondaggio, gli ebook per Natale, A.A.A. cercasi lettori digitali

IL SONDAGGIO
Poco tempo fa ho partecipato ad un sondaggio di Thebookseller sull’editoria digitale e venerdì ne sono arrivati i risultati, che ritengo interessanti e degni di nota.

Prima di tutto c’è da dire che al sondaggio hanno risposto soprattutto editori (46%) per lo più del Regno Unito (64%), quindi ciò che se ne può ricavare non è molto riconducibile alla realtà italiana; però sono dati significativi sotto molti punti di vista. Prima di tutto, infatti, emerge il dato sulla conoscenza diretta dell’ebook: nel 2009 alla domanda “Have you ever read a book / journal digitally?” rispondeva il 47,2% degli interpellati; nel 2010 sono il 79%.
Chi ha invece comprato un ebook era un anno fa appena il 18%, quest’anno è il 47%.
In una prospettiva quinquennale (quindi da qui al 2015), quasi la metà degli interpellati ha quantificato la percentuale delle proprie vendite in digitale tra l’8 e il 20%.

Interessante anche il dato che riguarda le paure dei librai, dove si scopre (non molto a sorpresa, direi) che il loro spauracchio è una sorta di lucifero il quale al posto delle corna regge due insegne: “sconti” (49%) e “Amazon” (52%).

Amazon ritorna di nuovo come assoluto protagonista nella lista dei vincitori dell’era digitale, dove raccoglie la percentuale più alta (97%) seguito a ruota da Google (96%) e da Apple (94%), ma in buona posizione sono anche gli store digitali (92%). Ovviamente, agli antipodi troviamo i librai tradizionali, visti dal 92% degli intervistati come i loser del futuro prossimo venturo, mentre devo dire un po’ a sorpresa le biblioteche non sono considerate tra le sicure vittime sacrificali sull’altare del libro digitale (solo il 57% lo pensa). Non trascurabile, inoltre, il fatto che ben l’86% vede tra i winners gli “unpublished authors”, cioè quel fenomeno altrimenti noto come self publishing, ritenuto effettivamente da tutti come una delle impronte più nette che avrà il futuro digitale del libro.

Infine, la questione del prezzo giusto per gli ebook: se per il 33% deve essere analogo allo “street price” (quello dei discount, per capirci) e quindi un 20% inferiore a quello di listino, per un maggioritario 45% esso deve avere un “Significant discount to current print”, laddove quantificherei quel “significant” (litote molto british)  in un buon 35-40% del prezzo di copertina, se non di più.

GLI EBOOK PER NATALE
Non sarà forse IL Natale dell’ebook e degli ereader, ma sicuramente non pochi acquisti quest’anno graviteranno intorno a tale nuova modalità di lettura (ho già alcuni amici che mi hanno chiesto consigli in proposito) e in quella fucina di idee che è Bookrepublic hanno pensato al modo migliore per regalare un ebook, con tanto di dedica e, quando possibile, personalizzazione dell’ex libris. Le modalità sono quelle consuete in questi casi e chi ha già regalato qualcosa via internet non lo troverà affatto difficile; comunque tutto è spiegato bene nella relativa pagina del sito che ho testé linkato.

A.A.A. CERCASI LETTORI DIGITALI
Siete lettori forti e usate (anche) gli ereader? Avete un account Skype e parlate un inglese sufficientemente buono per reggere una breve intervista? Allora contattate ifbookthen e potrete essere selezionati dallo staff di Adaptive Path per un’intervista che sta venendo condotta a livello internazionale per capire il comportamento, le aspettative e le percezioni dei lettori digitali e gli acquirenti degli ebook. Le interviste saranno effettuate tra il 6 e il 14 gennaio 2011 e i risultati  resi noti il 3 febbraio in occasione di IF BOOK THEN.

Detto ciò, passo e chiudo, perché devo preparare le domande per un’intervista davvero prestigiosa. A chi? Lo scoprirete presto, sarà una sorta di mia personale strenna natalizia per i coraggiosi che si ostinano a passare da queste parti. Ve la meritate.

3 thoughts on “un sondaggio, gli ebook per Natale, A.A.A. cercasi lettori digitali

  1. Stefi ha detto:

    …seguo con interesse l’evoluzione dell’uso dell’ebook ma, soggettivamente, per ora dall’oggetto ne mantengo una certa distanza, per mancanca di un’oggettiva necessità o beneficio.
    Come scrissi tempo fa in un altro blog in cui si chiedeva cosa si sarebbe fatto durante un biennio assolutamente libero da ansie di lavoro e denaro, nella risposta, alla fine, aggiunsi che, essendo una forte lettrice, in quel caso necessariamente mi sarei dotata di un ebook!.
    Per ora sono ancora tanti, troppi i libri che ho da leggere e che trovo, ancora comodamente, nella mia biblioteca comunale o in quella del cral aziendale…:) ma ognuno ha le sue necessità!
    Ciao!
    Stefi

    • Stefi ha detto:

      p.s. non ho precisato che, nel biennio free, avrei dedicato tutto il mio tempo a viaggiare…di qui la necessità di avere un supporto idoneo!🙂

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