google ebooks nel nome del DRM

Oggi la novità è che vengo a sapere che Google ebooks (3 milioni di libri e più di 100.000 disponibili finora per l’acquisto) adotterà il DRM di Adobe per i suoi libri digitali.

Nanni Moretti direbbe “continuiamo così, facciamoci del male…”

A parte gli scherzi, sembra proprio che, proseguendo il discorso dell’ineffabile Giuseppe Granieri nel suo blog su stampa.it, google continui a non azzeccarne una, almeno quest’anno. Quello che mi chiedo umilmente io è: che senso ha tutto ciò? Probabilmente dietro ci sono accordi e interessi che noi poveri mortali ignoriamo e fortissime pressioni da parte di editori – soprattutto di agenti e autori -, ma altrettanto probabilmente questa mossa entrerà nel novero delle discutibili scelte prese dal colosso americano in questi ultimi tempi.

Qualcuno vede la possibilità di lettura in streaming come una soluzione al DRM. Secondo me non è così. L’adozione del DRM chiuso a mio parere è semplicemente non competitiva, soprattutto quando parti per ultimo, anche se con il vantaggio di un brand fortissimo. Ormai quasi universalmente si concorda sul fatto che il DRM ha senso se è social o comunque non rigoroso come quello che sta impervesando.  Si parla tanto di lezioni da prendere da ciò che è successo all’industria discografica e poi se ne ripercorrono le impronte.

Personalmente, spero per Google (del cui successo non è che poi mi interessi molto, a dir la verità) che almeno abbiano pensato ad altre formule e strategie per rendere allettante la loro proposta di ebook (a parte lo streaming, in cui, ripeto, personalmente non credo, almeno per i libri). Vedremo. Certo il primo passo è decisamente deludente, anche perché, come giustamente dice questo post di The digital Reader, se si entra nello store non si capisce molto cosa bisogna fare, né dove cercare i libri.

Attendiamo fiduciosi ulteriori sviluppi.

Aggiornamento dell’8 dicembre: sembra che Amazon abbia subito risposto a Google con l’iniziativa “Kindle for the Web“. Nel sito di Amazon dicono: No download or installation required, ma anche: “coming soon”.

Insomma, soon ne vedremo delle belle.

One thought on “google ebooks nel nome del DRM

  1. Direi che ci risiamo, segno che i “grandi” non riescono a farne a meno, delle protezioni sugli eBook. E non si parla ovviamente di social DRM, watermarking o simili, ma del solito CS di Adobe.
    Curioso come si sia ormai parlato ovunque e dimostrato che eBook a prezzi bassi portino a guadagni maggiori e che la protezione DRM limiti la fruizione e comunque si investa su eBook costosi e bloccati.
    Sembrerebbe un controsenso.
    Lo è, o esiste qualche ideologia socioeconomica che darà torto a noi, dimostrando che alla fine la gente pur di leggerli spenderò carrettate di denaro (tra qualche anno paragonabile alla carta di oggi, posso immaginare) comprandosi l’eReader che legge gli eBook con DRM?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...