google editions, l’ereader di IBS, un sondaggio su iPad vs. kindle. parliamone

Poi ci sono giorni in cui ti svegli e ti trovi un sacco di novità da affrontare, come fossero pane fresco appena sfornato di cui si sente l’odore a metri di distanza. E quell’odore è irresistibile, bisogna entrare nel forno. Entriamoci.

Tre in sostanza le notizie degne di nota che ho trovato oggi di prima mattina (e chissà quante ne riserva il resto del giorno, vien da pensare…):

IBS lancia il cosiddetto “anti-Kindle” (lo sbatte sulla sua prima pagina digitale il
Sole24ore). Prezzo di lancio piuttosto concorrenziale e “furbo” (199 euro, in pratica 200, che diventeranno 219 a pieno regime), schermo a 6 pollici e-Ink in bianco e nero, 2 giga di memoria. Dimenticavo, connessione Wi fi e 3G che però serve solo a entrare nel sito della libreria online. Tutto ciò conferma il sospetto (per alcuni la speranza) che lo sbarco del Kindle su amazon.it è cosa imminente. Chi vivrà vedrà, da parte mia penso che se il prezzo del Kindle sarà simile a quello statunitense (139 dollari per la versione solo Wi fi) e i libri in .mobi presto disponibili su amazon.it, non c’è storia. Ma posso anche fallare, come diceva Lorenzo Tramaglino dei Promessi Sposi.

Google Editions sta per lanciare il suo e-book store. E questa è una vera notizia da prima pagina, perché sicuramente qui si parla di un fenomeno (quello di Google) che ha cambiato e sta rimescolando le carte su molti tavoli da gioco, compreso quello dell’editoria. Tra rinvii e procrastinazioni, i rumors sono ormai sempre più insistenti, un cosiddetto “buzz” che sicuramente il colosso di Larry Page ha contribuito ad alimentare. Se tanto mi dà tanto, ne vedremo delle belle (o delle brutte, a seconda dei punti di vista).

Un sondaggio statunitense riportato da The digital Reader mette a confronto gli utenti e i futuri potenziali acquirenti di iPad e Kindle e rivela cose in fondo piuttosto risapute: il numero dei possessori di iPad è in crescita e comunque il Kindle ha una buona fetta di mercato su cui contare. Dal sondaggio sembra che Nook e Sony siano dei pigmei, cosa che personalmente dubito e, cosa ovvia, dice che per alcune funzioni l’iPad è di gran lunga preferibile al Kindle (vedi immagine qui a destra). Come ho detto spesso, però, non ha senso mettere a confronto due oggetti diversi come l’iPad e il Kindle, che tra loro hanno pochissimo in comune (anzi, diciamo solo una cosa), mentre per il resto sono diversissimi.  Ma tant’è, l’antagonismo Bartali-Coppi fa sempre audience (e soprattutto vende bene), quindi purtroppo bisognerà abituarcisi.

La cosa però mi fa pensare a quanto ha scritto un commentatore del post precedente a questo, cioè che nei forum sull’ebook o in cui si parla di eReader le domande più frequenti sono se questo o quel device “è 3G, quanto bene funziona il WiFi, il browser, il touch e – buon ultimo –  se ci si legge bene”. Insomma, il grosso del mercato chiede un iPad (o un Samsung Galaxy o chi altro), perché – mi sia permesso il calembour – i lettori digitali puri sono solo per i lettori puri. Cioè pochissimi, rarissimi panda di cui, come ho già detto qualche post fa, la maggioranza (che quindi è una maggioranza di una minoranza) è piuttosto impermeabile ai richiami del libro digitale. Al limite li potremo vedere smanettare con un iPad, questo sì. Ma non ci leggeranno mai niente, sono pronto a scommetterci quello che volete.

4 thoughts on “google editions, l’ereader di IBS, un sondaggio su iPad vs. kindle. parliamone

  1. Ciao Marco,
    mi sembra che il mondo degli e-book sia sempre più in fibrillazione. I colossi si stanno muovendo molto rumorosamente. In tutto questo trambusto… che fine ha fatto il Biblet Store di Telecom? Dovrebbe partire a dicembre e proporre anche dei nuovi device per il mercato italiano, ma ancora sul sito ufficiale compare in basso uno sconfortante messaggio: “Device: Prossimamente online”.
    Come la vedi?

    • marco ha detto:

      Sì è vero, Telecom aveva annunciato ai tempi un suo device realizzato da Olivetti ma, come dici tu, per ora il suo è un “prossimamente” che dice tutto e niente.
      A me pare evidente che, se fosse per loro, i grandi editori italiani starebbero molto più alla finestra di quanto già non facciano: un mondo in fibrillazione fa sempre paura, soprattutto in un ambiente che è sempre vissuto su certezze incrollabili e su meccanismi oliati (e soprattutto controllati) alla perfezione che sembravano dovessero durare per sempre, sempre uguali a sé stessi.
      Ora il digitale mette tutto ciò in discussione. I piccoli editori per una volta approfittano delle loro ristrette dimensioni per sfruttare quelle caratteristiche – agilità e flessibilità – che in un contesto simile sono molto utili.
      Sui device, la fregola di entrare nel mercato degli eReader non passa mai e anzi purtroppo (dal mio punto di vista) aumenta. Ma in questi casi o sei Amazon, B&N o Sony oppure sei costretto a inseguire e cercare di crearti un tuo mercato, cosa che in Italia è ancora non solo prematuro, ma forse anche improbabile: quando amazon.it inizierà a pieno regime vendendo ebook in formato .mobi e il Kindle direttamente dal sito italiano, secondo me ammazzerà ogni pretendente che non siano i soliti due citati sopra (forse il Cybook potrebbe dire la sua, in Europa). Telecom lo sa e sa anche che ora il mercato italiano è stimato sullo 0,1%, quindi niente. E quando crescerà, a loro spetteranno comunque le briciole.
      Stare troppo alla finestra non sempre (quasi mai) frutta, soprattutto nel mondo imprenditoriale.

  2. I tentativi di resistenza all’assimilazione di Amazon (sia come negozio che come lettore) sono a mio avviso ormai futili. Le strutture dietro questa realtà sono imponenti e operano bene. E se vuoi far concorrenza devi vendere almeno a prezzi più bassi, il Kindle anche comprato negli USA costa meno degli altri lettori in Italia.
    Ma vedremo per queste feste di Natale cosa succederà…

    PS – Grazie della citazione nell’altra parte dell’articolo, ti ho risposto nel post che linki.

    • marco ha detto:

      Ho letto e trovo consolante il fatto che anche tu pensi che quei 50 dollari risparmiati per la 3G del Kindle andrebbero spesi meglio per comprare ebook nuovi. E’ proprio quello che ho pensato quando mi sono comprato la versione solo Wi fi del Kindle. Che poi, ti dirò: ogni qualvolta mi capita di essere in una zona coperta da Wi fi mi dico “Oh, finalmente!”, ma in sostanza non so poi cosa fare🙂

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