antonio tombolini e simplicissimus. prolegomeni a un’intervista

Premetto che questo post avrebbe dovuto essere la chiacchierata editoriale (la sesta delle mie) con AntonioTombolini di Simplicissimus. Già nell’accingermi a scrivere il cappello introduttivo avevo capito che mi sarei imbattuto in un discorso a dir poco articolato. Entrando poi nel dettaglio, l’impressione è diventata una certezza, in quanto la creatura di Antonio, Simplicissimus Book Farm (SBF), è molto di più di quello che sembra e una volta fagocitati nel suo ventre ci si scopre all’interno di un reticolo di percorsi ognuno nato da un preciso progetto e con una sua destinazione ben definita.

Infatti Simplicissimus Book Farm (SBF), se inizialmente si configura come piattaforma di distribuzione di e-reader, ora è diventato, oltre che store di ebook,  una sorta di laboratorio in progress per eventi e servizi di editoria digitale.

Eventi perché è proprio da SBF che nasce l’idea di quella che si prospetta come una delle kermesse più interessanti dell’editoria digitale in Italia: l’Ebook Lab Italia, una mostra-convegno che si svolgerà dal 3 al 5 marzo al nuovo Palacongressi di Rimini. E’ tuttavia già possibile seguire l’evolversi dei lavori nell’interessantissimo sito dedicato all’evento nonché tenersi aggiornati tramite le sue diramazioni nei principali social network (Facebook, twitter, Linkedin, Youtube). Lo stesso Tombolini ha un blog dal quale ci informa puntualmente su questo convegno e in generale di ogni novità concepita e realizzata dalle menti di SBF.

Una di queste novità riguarda i servizi: oltre e a quelli già forniti da SBF, (di conversione, produzione e distribuzione di ebook per gli editori, così come sviluppo di applicazioni mobile per l’editoria),  se ne è infatti aggiunto un altro molto di recente, ma che ha fatto subito parlare  molto di sé: si tratta di Narcissus, progetto con il quale Simplicissimus entra nel self-publishing con un’operazione che, tengono a precisare, non ha niente a che fare con l’editoria a pagamento, in quanto  offre servizi di produzione  e di distribuzione dell’ebook che così ha la possibilità di essere messo in vendita nelle stesse librerie alla pari e assieme ai “grandi” autori (ed editori). Ne ha recentemente parlato anche il blog di Rainews24, evidenziando giustamente che potrebbe essere un modo per garantire al self-publishing una qualità e una professionalità che solo gli editori possono fornire.

Detto ciò, a questo punto ci sarebbe dovuta essere la mia chiacchierata con Antonio Tombolini. Ma essendomi già dilungato abbastanza, prendete questo post come una presentazione, doverosa quanto necessariamente lunga. Prometto  e premetto che la chiacchierata-intervista lascerà molto più spazio a lui. Anzi in questo modo intendo lasciargli tutta la ribalta, come si conviene a un ospite di riguardo.

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