chiacchierate editoriali n.3 – incontro con carlotta borasio (las vegas edizioni)

L’interlocutore della terza chiacchierata editoriale è in realtà un’interlocutrice, visto che si tratta di Carlotta Borasio, ufficio stampa di Las Vegas edizioni
Come ho scritto qualche post fa, il Kindle mi ha dato l’opportunità di trovare – e leggere – libri di case editrici cosiddette “minori” che altrimenti nel mondo del cartaceo non avrei sicuramente notato, relegate su qualche scaffale troppo alto per il mio metro e settanta scarso o quasi invisibili con i loro pochissimi titoli disponibili. Invece nel mondo del libro digitale capita addirittura che un titolo della casa editrice minore in questione sia stato per qualche tempo ai primissimi posti nella classifica degli e-book più venduti su bookrepublic.

Penso quindi che una chiacchierata con Carlotta valga senz’altro la pena di farla, visto che, da addetto stampa, si occupa anche del blog aziendale e interviene spesso e volentieri nei dibattiti o nelle discussioni su ebook ed editoria digitale che ultimamente sono sempre più frequenti in rete.

Allora, prima di tutto due parole (anche di più) su Las Vegas edizioni.

Las Vegas edizioni nasce nel 2007 ma è nel 2008 che escono i primi titoli: un’antologia, Viva Las Vegas; Il diario dei sogni di Marco Candida che già aveva pubblicato per Sironi; Saxophone Street Blues di un giovane e misterioso  esordiente che porta la pseudonimo di Hector Luis Belial. Già con queste diverse pubblicazioni si configura l’anima di Las Vegas: storie diversissime, giovani, pop, ma non frivole. Abbiamo due collane: “i Jackpot”, la collana classica che tratta narrativa non di genere; “las Cerezitas” che per ora consta di un titolo, Alex fa due passi, e che è dedicata ai giovani adulti (a grandi linee i ragazzi dai 13 ai 19 anni).
Andrea Malabaila, “sindaco” e creatore della Las Vegas edizioni, è partito dalle esperienze che ha raccolto come autore e lettore. Sa quali sono le aspettative e le problematiche di entrambi, dunque Las Vegas nasce anche come squadra formata da autori, staff, ma anche lettori, il cui obbiettivo è pubblicare belle storie.

Qual è il vostro bilancio finora? C’è differenza tra vendite cartacee e quelle degli ebook o è ancora troppo presto per dirlo?

Se per bilancio intendiamo guadagni, allora zero. I costi di avviamento per una casa editrice sono bassi, il problema è che prima di arrivare anche solo al pareggio ci vogliono anni e qualche autore che fa il botto. La catena che fa arrivare i libri al lettore presenta enormi ostacoli, a partire dal distributore che se non sa fare il suo lavoro può farti chiudere in un paio d’anni. Quanto agli e-book la trafila si modifica e alcuni passaggi saltano, quindi in teoria è più facile arrivare al lettore. In effetti, complici forse i prezzi bassi e l’assenza di DRM, su Bookrepublic siamo stati in classifica un bel po’. Se valutiamo che in Italia i lettori forniti di e-reader non sono tanti, possiamo essere soddisfatti dei risultati.

Una cosa che ho notato sbirciando il vostro catalogo è che i libri disponibili in formato digitale costano in pratica 1/4 del corrispettivo cartaceo. Non c’è neanche da chiederti qual è la vostra politica dei prezzi per gli ebook…

Mi ricollego a quello che accennavo prima. Quando abbiamo cominciato a informarci abbiamo prima di tutto ragionato come lettori. Se io lettore non posso tenere in mano in libro, se tutto sommato lo percepisco come un file, se non sono nemmeno tanto sicura di come funziona un e-book (si legge bene, sul mio dispositivo funzionerà, ecc), accetto di  spendere quanto per un libro cartaceo? Io no, Andrea nemmeno. Quindi abbiamo abbassato i prezzi, in questo modo invogliamo il lettore anche se magari non ci conosce.

Da alcuni tuoi interventi che ho letto, anche nel vostro blog, so bene come la pensate riguardo a DRM (cioè li aborrite). Invece posso chiederti come gestite i diritti digitali con gli autori che vedono i loro libri venduti anche come ebook? Per esempio, fate due contratti separati?

No, nel contratto era già inclusa anche la versione digitale, quindi rimane tutto invariato.

Domanda finale che faccio a tutti, tanto secca quanto provocatoria: perché dovremmo leggere un libro digitale piuttosto che un cartaceo?

Come dice Letizia Sechi nel suo libro Editoria Digitale, il libro cartaceo è tecnologia tanto quanto quello digitale, solo che con il primo abbiamo più confidenza, però sono diversi e hanno vantaggi e svantaggi che bisogna ben valutare. Comprare un e-book ti permette di risparmiare spazio, soldi, trafile varie se è un libro raro o fuori catalogo. Per i libri “usa e getta”, cioè quelli che leggerai una volta e mai più, secondo me può funzionare. Per i manuali, le guide e i saggi secondo me potrebbe diventare uno strumento interessante.

Se vi siete persi le precedenti due mie “chiacchierate editoriali”, trovate qui quella con Fabio Brivio (apogeo) e qui quella con Giuseppe Granieri (40k).

2 thoughts on “chiacchierate editoriali n.3 – incontro con carlotta borasio (las vegas edizioni)

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