periodicamente Kindle, ovvero: ereader non è ebook

In un periodo di piena transizione (forse nemmeno iniziata pienamente), è naturale che si faccia confusione tra termini nuovi, nuove funzioni, nuovi strumenti per nuove abitudini. Ecco quindi che ancora non è chiara la linea di demarcazione tra ebook ed ereader, tra contenuto e contenitore, tra strumento di lettura e oggetto della lettura. Quando per esempio ho dovuto ritirare alla dogana il mio Kindle, per semplificare ho detto che il pacco conteneva un “libro elettronico“, mentre in verità non ne conteneva ancora nessuno, come ne potrebbe invece contenere migliaia.

E ieri una collega, osservando il Kindle che stavo usando, mi ha detto “è la prima volta che vedo un ebook”. Cosa in parte vera, in quanto in quel momento stavo leggendo un libro, ma sicuramente lei intendeva il Kindle stesso.

Come dicevo in un altro mio post, ho trovato di grande utilità l’uso di instapaper per il mio Kindle: si tratta in pratica di uno strumento per raccogliere articoli digitali, post da blog e quant’altro troviamo nel web e immagazinarlo per leggerlo in seguito. Trascinando semplicemente l’icona read later sulla barra dei preferiti, ogni qualvolta troviamo un pezzo interessante clicchiamo sull’icona e da lì inizia il salvataggio del testo, che viene poi “stockato” nel nostro accont Instapaper per essere infine elaborato come file stampabile, o per Kindle o in epub per altri ereader. In questo modo mi sono letto e sto raccogliendo molti articoli o post che non farei in tempo a leggere subito – né voglio farlo, perché lo schermo mi stanca – mentre scaricandoli nel Kindle li ho sempre a portata di mano per leggerli nella metro o a casa, senza il bisogno di stamparli. Sto anche usando sempre di più la funzione del Kindle che permette annotazioni durante la lettura, e la trovo molto più pratica di quando lo facevo con la penna, maledendo le frenate brusche o le posizioni scomode in cui dovevo arrangiarmi a vergare scarabocchi poi illeggibili anche per me.

Tutto questo per dire che è evidente che in questo caso non si sta parlando più di ebooks, perché questi non sono libri digitali; tuttavia lo strumento rimane lo stesso, l’ereader, sia esso un Kindle o un Nook o quello che più preferite, il quale non diventa più solo una nostra personale biblioteca digitale, ma anche emeroteca o più precisamente uno di quei contenitori in cui ognuno di noi almeno una volta nella vita ha raccolto ritagli di giornali (sullo sport, la politica, la cultura).  Io avevo intere scatole piene di questi ritagli, su cui non avevo nemmeno avuto voglia di scrivere annotazioni (o l’avevo fatto su un altro quaderno, finito chissà dove) e che spesso poi lasciavo lì a impolverarsi senza curarmi più della loro sorte.

Tutto ciò mi ha fatto venire in mente che questo uso “periodico” di un ereader potrebbe essere fatto anche a scopi didattici, per integrare, implementare e aggiornare quanto uno studente trova nelle pagine dei propri testi scolastici. Voglio dire, d’accordo alleggerire gli zainetti (vivaddio) e risparmiare sulla spesa scolastica dei propri figli, ma oltre a libri di testo digitali, l’educazione 2.0 potrebbe anche contemplare questo tipo di utilizzo nell’ambito di una futura adozione dell’ereader nella scuola. Sarebbe anche un ottimo modo per rendere più indipendente lo studente, insegnandogli non una nozione o un concetto, ma come organizzare, raccogliere e selezionare – per poi infine intepretare criticamente – le informazioni nel mare magnum in cui si trovano immersi nell’era del web.

Ma di questo mi occuperò in un post futuro.

6 thoughts on “periodicamente Kindle, ovvero: ereader non è ebook

  1. @Marco: Grazie per la risposta. Si conosco Calibre e faccio affidamento a quel programma per scaricarci ogni tipo di contenuto (anche se credo di aver capito bene che i file PDF così trasformati non sono proprio leggibili come nel formato proprietario di Amazon). La settimana scorsa stavo per fare clic su acquista ma mi sono fermato perché non ho capito bene il discorso della connettività 3G. Credo di aver capito che hai una scheda 3G che viene associata al tuo Kindle e ti permette di connetterti (gratuitamente) in tutta Europa. Ma è tutto così confuso…

    • marco ha detto:

      No, bibos, la cosa è molto più intrigante: la connettività 3G in pratica ti permette di navigare come, quando e dove vuoi ovunque tu sia!
      Ti spiego: il Wi fi, che ho io, mi permette di andare in rete solo nelle zone coperte da questo servizio, che qui in Grecia dove vivo io, sono pochissime (così come in Italia, credo). Però a me per ora è sufficiente così.
      Il 3G, invece, può connettersi ovunque appoggiandosi al gestore italiano con cui Amazon ha stipulato un accordo. La connessione, ripeto è GRATUITA in quanto quei 30 euro (50 dollari) in più che si spendono al momento dell’acquisto ripagano Amazon degli accordi fatti con i vari gestori di telefonia mobile nel mondo.
      Se ti va di leggerlo, ti consiglio questo link in cui queste cose vengono dette molto più chiaramente di quanto sappia fare io e dove, giustamente, si osserva che questa caratteristica è incredibilmente poco pubblicizzata, ma si tratta davvero di una cosa notevole.

  2. marco ha detto:

    @bibos, se vuoi proprio saperlo, quello che vuoi comprare è il modello che avrei voluto comprare anch’io e ancora mi chiedo perché non l’abbia fatto, visto che sarebbero stati solo 30 euro di più per una connessione continua gratuita…😉 E’ anche vero che non c’era ancora disponibilità, non so ora.
    Se vuoi il mio spassionato parere, non pensarci troppo perché altrimenti farai lo stesso per qualsiasi altro lettore. Questa cosa del formato è seccante, in effetti, ma come ho detto altrove, con Calibre si risolve egregiamente.
    Io non ho esperienza di altri reader, ma, come dico in un altro post (linkato in questo che hai letto), ho letto una recensione del Kindle sul New York Times in cui si sostiene che rispetto agli altri in commercio non c’è paragone: non solo per prezzo, ma anche per nitidezza dello schermo e-Ink, per rapidità con la quale si gira la pagina digitale e altre cose. Se vuoi leggila, credo che ti convincerà all’acquisto.
    Sia chiaro che non ricevo certo soldi da Amazon per questa “pubblicità” che faccio, anzi, se vuoi ti posso dare un link di chi ha comprato il Nook e ne parla benissimo, così come altri ereader in commercio.
    Il fatto del formato, ripeto, è superabile con l’ottimo Calibre.
    Fammi sapere cosa deciderai!🙂

  3. Anch’io sono molto tentato dall’acquisto del Kindle Wifi 6″ ma fino ad oggi mi ha frenato l’incertezza dei contenuti e della connettività in Italia. Vorrei regalarmelo a Natale ma ho paura di sbagliare non “puntando” su un lettore che non supporta il formato epub. Cosa ne pensi?

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