giorni da Kindle 3

A qualche giorno dall’acquisto del Kindle 3 (tramite Amazon, lo dico per coloro che arrivano qui attraverso query come “dove si compra il Kindle?”), posso fare un primissimo bilancio, anche per rassicurare quanti si erano un po’ allarmati dal mio precedente post in cui avevo parlato di un problemino occorso proprio i primi due giorni di “vita”. Vado per ordine:

1. I problemi di freeze sono passati, credo proprio grazie a quel firmware realizzato all’uopo da amazon. Ora tutto va liscio come l’olio, leggo sottolineo e faccio i bookmark (vere e proprie “orecchiette” digitali) stupendomi e gioendo come un bambino ad ogni operazione realizzata.

2. Lo schermo a tecnologia E-ink NON è assolutamente stancante per la vista; non più almeno di leggere un libro dopo molte ore di lavoro al pc. So che questa è una remora di molti – ed era anche mia, finché non ho visto con i miei occhi in cosa consiste questa tecnologia) ed è per questo che ci tengo a dirlo e ribadirlo.

3. Allo stesso modo ribadisco in modo assoluto che NON smetterò certo di leggere libri cartacei (non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, ma devo farlo). Ora sto vivendo non solo l’entusiasmo del momento, ma voglio anche finire di leggere, anche per ragioni professionali, quei due-tre libri che avevo adocchiato prima dell’acquisto e che lo hanno in qualche modo facilitato e accelerato.

No all’antagonismo, sì alla complementarietà
Sono uno strenuo difensore della teoria per cui il Kindle e in generale il libro digitale NON è assolutamente in contrapposizione con quello cartaceo. La stessa azienda produttrice ce lo dice nel breve spot che vedete.

E’ evidente che contrapponendo la lettrice Kindle a un lettore che usa l’iPad (che sia un iPad è chiaro, anche se non lo si dice apertamente) e non ad un lettore di libri cartacei, si suggerisce esplicitamente che l’antagonismo non è digitale vs. cartaceo, bensì tra differenti device. Ma non sono nemmeno totalmente d’accordo su questo, perché non si può paragonare un computer multifunzionale con un e-reader.
In questo spot si confrontano al massimo due schermi, ed è chiaro che su questo la tecnologia E-ink ha la meglio su tutto: non stanca la vista, non crea problemi di riflessi alla luce del giorno, non consuma la batteria in modo vorace come uno monitor retroilluminato. Ma se quel signore con il suo iPad si mettesse a confrontare le funzioni e le perfomance di cui è capace il suo oggettino, ovviamente a perderci questa volta sarebbe il Kindle. Ci perderebbe perché non è il suo campo. Sarebbe come dire che Beethoven suonava meglio il pianoforte di Picasso.
Insomma, anche in questo caso sono per la complementarietà, e non lo dico io, ma i numeri dati qualche mese fa dal NYT. Come dice anche nel suo articolo Clair Cain Miller,

Some industry analysts say that many people do not consider the iPad to be a reading device the way the Kindle is, and see a need to own both. Amazon’s latest sales figures are “clearly an indication that the iPad is complementary to the Kindle, not a replacement”.

Sinceramente, il manicheismo bene-male e buono-cattivo non mi ha mai convinto, anche se è sempre di moda (soprattutto in certi periodi, come questo che viviamo); adottarlo poi per dei prodotti che sostanzialmente sono differenti e non hanno nessuna ragione per entrare in rotta di collisione, mi sembra poi ridicolo. Il Kindle è stato pensato e realizzato SOLO per leggere ebooks e ha tutte le caratteristiche per farlo bene: è leggero, maneggevole, ha uno schermo che non stanca, una batteria che dura settimane, permette di prendere appunti, fare annotazioni e può contenere una mole incredibile di testi (si dice 15.000). L’iPad è un computer che, tra le altre funzioni, può anche leggere testi digitali. E questo già penso basti a dirimere la presunta diatriba. Li potete usare tutti e due, se volete, perché hanno scopi e funzioni diverse.

E potete anche portarvi un bel libro cartaceo, perché le buone abitudini non si devono perdere.

2 thoughts on “giorni da Kindle 3

  1. marco ha detto:

    Ciao Daniela e grazie per avermi scritto. Sì, lavoro in editoria e immagino proprio che sia i redattori come me ma soprattutto i grafici-impaginatori dovranno aggiornarsi non poco… Io la vedo però come una nuova sfida e un modo per non rendere il lavoro troppo ripetitivo🙂

  2. Daniela ha detto:

    Ciao
    complimenti! Ho apprezzato molto le tue considerazioni e la penso come te, nonostante non ne sia ancora in possesso. Io mi occupo di impaginazione e la venuta di questi due strumenti stanno radicalmente cambiando il mio modo di lavorare. ciao

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