io e il mio Kindle

L’arrivo
10 settembre: il Kindle 3 che ho ordinato a metà agosto da Amazon mi arriva con un certo anticipo rispetto alla data indicata da Amazon stessa. Praticamente appena un giorno dopo la segnalazione che il pacco era partito.  Non nascondo l’emozione di trovarmi di fronte ad un oggetto che potrebbe segnare l’ennesima svolta di questa era digitale, incentrata per giunta sull’oggetto che amo di più, il libro.

La prima impressione è quella di trovarmi di fronte ad un giocattolino: la tavoletta è leggera e molto sottile, lo schermo, per un neofita come me che non era mai  entrato in contatto con la tecnologia e-ink, è inspiegabilmente nitido e ben leggibile anche alla luce. Tanto da sembrare che ci sia sopra un adesivo protettivo o qualcosa del genere, vien voglia di grattarlo via per scoprire il monitor. Ma è quello il monitor; solo che non è retroilluminato.

L’altra impressione è di trovarsi comunque di fronte a qualcosa di già inevitabilmente superato. Voglio dire, è l’ultimo device di Amazon, il più avanzato, eppure quella mancanza di colore, quei tasti che fanno balenare di nero lo schermo tra una pagina e l’altra, questa tecnologia allo stesso tempo avanzata e obsoleta. Insomma, so per certo che tra meno di 2-3 anni (forse nemmeno uno, chissà) il Kindle 3 ci apparirà come il corrispettivo odierno di un televisore catodico in bianco e nero; però siccome io sono un antichista, me lo godo come chi srotola papiri antichi alla ricerca del manoscritto segreto.

I pro
Su questo ero preparato: avevo già adocchiato un paio di libri che mi interessava leggere (e addirittura Apogeo permette di scaricarli gratuitamente in formato epub) e che se non avessi il Kindle avrei dovuto comprare online spendendo non poco per le spese postali, visto che vivo all’estero. Inoltre, ho subito soddisfatto la curiosità di leggermi per nemmeno di 3 euro la novella “Radiazione”, uno dei tanti interessanti libri dell’altrettanto interessante esperimento di 40k, un editore digitale intelligente e audace.

Ma ovviamente non si possono spendere più di 120 euro per scaricarsi due o tre libri digitali. Come dice giustamente qualcuno, l’acquisto di un e-reader può essere un investimento solo per il lettore forte, mentre per chi legge (o conta di leggerci) solo 6-7 libri all’anno è soltanto una spesa; o un sfizio, se preferite.
Per chi come me, invece, ha già in testa una bella lista della spesa di libri digitali da leggersi comodamente durante i viaggi in metrò (e altri, in aereo, che verranno per lavoro), allora la cosa ha più senso. Senza contare che il Kindle supporta il formato pdf, quindi posso usarlo anche per lavoro, convertendo in questo formato eventuali cose da leggermi o studiarmi. Come del resto già ho fatto.

I contro
Ecco, c’è da dire che se è vero che Kindle legge il pdf è anche vero che  la resa non è ottimale: caratteri piccolissimi, che non cambiano troppo se si ruota il testo in orizzontale sullo schermo (l’ingrandimento del testo non funziona con il formato pdf). Altra sorpresa non molto gradita (sebbene avrei dovuto saperlo) è che Kindle non legge il formato epub, che però è il più adottato in Italia. D’accordo che è nato in America per le esigenze del mercato americano, ma quando ne vuoi fare un prodotto su scala globale (quale è), sarebbe stata un’accortezza non solo apprezzabile, ma anche commercialmente intelligente. Comunque niente paura, perché con il mai abbastanza lodato Calibre si può convertire l’epub in qualsiasi formato leggibile da altri e-readers, compreso ovviamente il Kindle. E funziona perfettamente.

La vera criticità dell’apparecchio però è venuta alla luce ben presto. Comprato venerdì, sabato già si blocca: lo schermo diventa completamente bianco, si “congela” ( in inglese dicono proprio così: “freeze“) e sembra che niente e nessuno possa sboccarlo. Per fortuna ho un gruppo di “amici” in Friendfeed che mi danno qualche consiglio utile e, unitamente ad una mail dal servizio assistenza di Amazon in risposta ad una mia richiesta di aiuto, riesco a superare non senza un po’ di paura il problema.
Il quale però si ripresenta, sotto altra forma – ancora più spaventosa – il giorno dopo, quando ho provato a connettere il Kindle nell’area Wi fi di Atene, dove è facile trovare gente tranquillamente connessa in rete con il proprio portatile o smartphone. La connessione del Kindle sembra riuscita perfettamente, quando mi accorgo che però il caricamento della pagina dura un po’ troppo. Risultato? Ho avuto quella pagina web fissa sul monitor per un giorno intero. Altro giro di consultazione su Friendfeed, altre mail ad Amazon che, bisogna ammetterlo, risponde molto tempestivamente, anche se consiglia sempre la stessa cosa: “fai il reset“. In pratica, il buon vecchio “accendi e spegni”, solo che “reset” fa più professionale.

Non la voglio fare troppo lunga, perché in generale sarei tra i fautori della sintesi, almeno nei post (anche se non si vede): dopo varie ricerche sul web, due mail ad Amazon e una telefonata in Arizona con un simpatico centralinista che immagino come il tipico ragazzotto americano sano, bonario ma anche un po’ ciula (1o minuti buoni e tre spelling per capire come mi chiamo e per capire dov’è Atene, che non è quella della Georgia, no, amico mio),  sono venuto a sapere quanto segue:

– esistono vari tipi di reset: normal (che consta di due possibilità), soft, strong. Quello strong, per dire, consiste nell’aprire il Kindle (sic)

– il “freeze” è un problema che sembra ahimé frequente nel Kindle 3 (sì, proprio la mia versione, le altre molto meno). In pratica, leggo che questa “paralisi” può avvenire durante varie fasi dell’uso: dalla navigazione su rete Wi fi o (meno frequentemente ) 3G, al download di un ebook; quando si prendono appunti nel Kindle o quando si seleziona un libro dalla home page. Addirittura quando si seleziona “menu”. In pratica, sempre.

Ma non pensate che ci troviamo davanti ad una “sòla”, romanescamente intesa. Perché Amazon, data la notevole quantità di mail e telefonate di clienti che avevano lo stesso problema, ha già messo a punto un update firmware che, almeno secondo le intenzioni, dovrebbe non solo aiutare a risolvere il freeze, ma anche a migliorare e incrementare le funzioni del Kindle.  Io l’ho scaricato e, miracolo, per un intero giorno non ho avuto più problemi. Domani vi dirò come sarà andato il secondo giorno con il Kindle 3.0.1.

C’è da dire però che, quando in metrò mi son trovato con il mio Kindle congelato e intanto la tizia accanto a me sfogliava beatamente il suo libro cartaceo, qualche dubbio m’è venuto.

6 thoughts on “io e il mio Kindle

  1. Articoilo molto interessante… anche se io ho scelto l’ipad! Ma non disdegno anche la lettura su Iphone. E ti dirò Stefi… anche io leggo mentre cammino e sull’iphone ci riesco benissimo, meglio che col libro!🙂

  2. Replichi ai commenti amico mio con quel tono: “no, no, non volevo dire che è un casino”, ma in fondo lo hai detto e, conoscendoti, sono scoppiato a ridere immaginandoti durante il refrigeramento del kindle. La flemma paziente con cui racconti gli episodi malefici non mi inganna🙂
    A parte questo, sono certo che si tratti di uno strumento comodo, maneggevole, dal prospero futuro, né per questo temo per il destino del cartaceo (quoto in pieno l’articolo di Eco)
    Vado avanti però con la carta, ché davanti ad uno schermo sto anche troppo
    Per ora
    ciao, grazie dell’istruttivo (e divertente) post

  3. marco ha detto:

    @gloutchov, hai perfettamente ragione sui formati troppo differenti (e su tutto il resto), ma non ti spaventare, il mio post voleva essere più ironico che critico🙂 Del resto, anche oggi non ho avuto problemi, come ho detto anche da Sciamano credo che quel firmware funzioni veramente. Infine, per quanto riguarda la portabilità ti capisco, ma ti assicuro che il Kindle è davvero molto agile. Io ho le mani molto piccole e come vedi dalle foto mi sta sul palmo e addirittura l’ho infilato nella tasca dei jeans…!
    @stefi, anche io sono un topo di laboratorio e leggo spesso dalla fermata all’ufficio, e con il Kindle lo faccio anche meglio! C’è da dire che qua in Grecia spesso il vento rende difficoltosa la lettura cartacea, ma con un e-reader si ovvia anche a questo😉

  4. Leggo ebook già da diversi anni, sia in inglese che in italiano. Lo faccio perché il libro elettronico mi ha sempre incuriosito e, perché io stesso pubblico i miei racconti in formato ebook e ho, di conseguenza, bisogno di conoscere quella tecnologia approfonditamente.

    Il problema dei PDF non è solo di Kindle. E’ un limite che possiedono tutti gli ebook reader. Il problema di scalabilità del font è dovuto alla bassa risoluzione del display e dalle specifiche del formato PDF.
    ePub è un formato internazionale, ed è un formato open. Diciamo che è diventato il preferito tra tutti perché Apple ha puntato gli occhi su di esso. Fino a un annetto fa, il mondo degli ebook navigava in una miriade di formati uno diverso dall’altro e, visto che hai usato Calibre, ti basta scorrere la lista dei formati che ha in memoria per farti venire il mal di testa. In effetti… è un dispiacere che Kindle non legga il formato ePub ma, è altrettanto vero che molti ebook reader della concorrenza non leggono MOBIpocket, che è il formato ‘open’ di Kindle. Insomma… è la concorrenza tra produttori che genera questi difetti. E tutto ciò mi sembra assurdo perché un libro dovrebbe essere distribuito in un unico formato… proprio come quello tradizionale di carta. Non è che mondadori pubblica i romanzi in rotoli di pergamena e Einaudi in formato paperback. Tutti quanti si appoggiano a uno standard universale e… il fatto che gli ebook non seguano questo principio mi mette a disagio. Si rischia di aver bisogno di più dispositivi a seconda di dove si trova il libro che ci interessa. Non è bello.

    Non possiedo ancora un ebook reader come Kindle, mi appoggio piuttosto al mio smartphone su cui ho installato sia il software di Amazon, sia un ebook reader più generico.
    Certo… lo schermo è un lcd retroilluminato, però le dimensioni dello smartphone sono perfette per poter leggere nei momenti più impensati senza dovermi portare dietro ulteriori apparecchi che, sicuramente sono più ingombranti.

    Ero però interessato al Kindle 3… visto il costo, poteva essere un buon strumento per verificare i miei ebook su un vero display e-ink. Il tuo post mi ha un po’ allarmato. Credo che attenderò ancora un pochino. Magari consulterò più attentamente i forum…

    ^_^

  5. Stefi ha detto:

    ehm… dopo aver letto il tuo altamente istruttivo post, credo che per un altro pò continuerò a sfogliare i libri cartacei..:)
    anche perchè io leggo mentre cammino…(si, scesa dal bus o tram, avendo come i topi di laboratorio memorizzato il percorso fino all’ufficio e/o casa, proseguo nella lettura tranquillamente..) e non ho idea se riuscirei a farlo nello stesso modo con un lettore di ebook, soprattutto se questo è in piena fase “freeze”!

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