parentesi (sul sondaggio). chi crede negli ebook

A proposito del sondaggio inserito qui qualche tempo fa, in cui chiedevo “ebook e libro cartaceo: possono convivere?”,  finora i risultati sono:

– sì, ma per qualche anno, poi il digitale avrà la meglio 6%

– il libro cartaceo non morirà mai 33%

– ben venga l’uno e l’altro, purché si legga 61%

Ora, ammetto che la terza opzione annullava quasi le altre due, o comunque ne ridimensionava la valenza. Fatto sta, però, che ho notato una cosa: fino a qualche giorno fa, i frequentatori di questo sito erano soprattutto persone interessate alla lettura e ai libri in generale, certo, alcuni anche addentro alle nuove tecnologie, ma solo recentemente ho visto aumentare l’accesso di contatti “professionali” da Linkedin e da quel mondo di addetti ai lavori dell’ambito editoriale. Ebbene, come per magia, la prima opzione, che fino a quel momento era stata bellamente snobbata da tutti (0% secco), ha acquisito comunque un suo perché e, pur restando di gran lunga minoritaria, ha superato addirittura lo sbarramento del 4% che le darebbe accesso al Parlamento.  Un caso? Non credo. A questo punto sarei curioso di sapere a quanto ammonta la percentuale di addetti ai lavori (immaginatelo sempre scritto tra virgolette) che hanno visitato il blog e soprattutto partecipato al sondaggio.

La domanda comunque resta: forse crede nell’ebook solo chi vede il libro non solo come piacere, ma anche come prodotto, artigianale o meno, culturale sicuramente, ma pur sempre “prodotto”, che segue delle sue regole di mercato, di innovazione e di nuovi bisogni da creare e diffondere? Io domando, spero qualcuno risponda.

4 thoughts on “parentesi (sul sondaggio). chi crede negli ebook

  1. Come l’opera d’arte, il libro è sempre stato un prodotto, ed è buffo che sia il feticismo postmoderno a mettere in dubbio questa sua natura. Ma per una volta, smentendo persino le mie convinzioni, cercherò di lasciarmi andare ad affermazioni romantiche: sì, l’ebook avrà la meglio e sì, quando le nuove generazioni saranno costantemente davanti ad uno schermo la cosa non stupirà più di tanto. Sì, la sempre maggiore mobilità porterà ad una rapida diffsione degli ebook e sì, nasceranno nuove forme di letteratura.
    Ma io lavoro qui: http://biblioteca.amatori.com/biblioteca.asp e, vi assicuro, non sarà lo stesso🙂

    • marco ha detto:

      Ah, poi per le biblioteche il discorso è molto complesso. Si va da chi ne prefigura la scomparsa, chi al contrario dice che saranno il posto privilegiato per salvare l’unica versione del libro che rimarrà davvero, quella cartacea. Certo che anche in questo caso l’ebook scombussolerà molto le carte.

      • circa un anno fa feci un “lavoro” su questo argomento. Le biblioteche, alla fine, avranno meno problemi se riuscirà ad imporsi la linea anglo-sassone, che apprezzo molto e secondo la quale la biblioteca deve trasformarsi in un più articolato centro di servizi per il quartiere e la zona cittadina in cui si trova. La rete, da questo punto di vista, rappresenta una grande risorsa per la biblioteca, che ha la possibilità di interagire con gli utenti, aprirsi all’esterno e accogliere partecipazione, suggerimenti, iniziative, relazioni solide con altre biblioteche. Anche in Spagna si stanno sperimentando soluzioni simili e in Italia ci sono alcuni direttori illuminati che vanno in tale direzione. Secondo queste persone, la biblioteca è potenzialmente l’istituzione più adatta a far da tramite tra tecnologia e utenza e può risultare sorprendentemente elastica.
        Si vedrà… certo, per prima cosa bisognerebbe liberarsi dei burocrati…

  2. Stefi ha detto:

    non sono un’addetta ai lavori, ma vorrei abbozzare comunque un’opinione.
    Credo che la risposta debba essere affermativa.
    Una lettrice tradizionale come me, sicuramente è incuriosita da questa nuova tecnologia, ma non ha fretta di acquistarla. Sicuramente per ora non rappresenta un bisogno quindi, aspettando prezzi più economici, continuo con la carta stampata che posso reperire anche gratuitamente in biblioteca comunale.
    Sempre da non addetta ai lavori mi viene da riflettere che l’ebook può trovare il consenso fra chi viaggia frequentemente, non dovendo così limitare la “scorta” di libri da portarsi dietro. Infine, se quella dell’ebook qualcuno riuscisse a trasformarla in una “moda” probabilmente si allargherebbe il fronte dei fruitori… ma questo è un altro discorso che non sempre si accorda con il piacere di leggere! Ciao e grazie per lo spazio

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...