recap del mese di agosto: sabbiature di libri (digitali e non)

Agosto è mese di vacanze, tutti siamo un po’ più leggeri e distratti  - o più distraibili -, e i libri, digitali o meno, li si legge piuttosto che parlarne.

Però non manca mai chi dice cose interessanti e, seppure anch’io distratto e molto meno presente davanti al monitor del computer, ho comunque captato articoli e post degni di nota che vado di seguito a elencarvi.
Ovviamente non si tratta di una sintesi esaustiva, quanto estiva. E con questo ho detto tutto.

Comincio con il pezzo di Giuseppe GranieriIl paradigma Locke“, dove parla come sempre in modo illuminante di self-publishing e di ciò che ci potrebbe aspettare in un futuro tutt’altro che remoto. Da leggere anche i soliti preziosissimi link che fornisce.

Poi passo a tre articoli tre del Guardian, che a mio parere è uno dei quotidiani più belli, interessanti e intelligenti d’Europa se non a livello globale. Frequenti sono gli articoli sul presente e il futuro dell’editoria e quelli che ho messo da parte hanno titoli apparentemente catastrofici, ma contenuti tutt’altro che pessimistici sul futuro del libro cartaceo. Ma leggeteli voi stessi, vale la pena:

Are books dead, and can authors survive? è un lungo e interessante articolo in cui si parte da dati di mercato (UK) fino alla teoria della coda lunga analizzando poi il modo in cui le altre industrie sono state squassate dall’avvento del digitale (cinema, musica, pornografia, videogiochi, fotografia, telecomunicazioni) e la costante è stata sempre e comunque un abbassamento dei prezzi (“race to the bottom”). Come si comporterà l’editoria a sua volta?

Is this the end for books? parla di “semiotic overload” e del fatto che, ci piaccia o meno, ormai i libri sono letti in un contesto del tutto nuovo e chi li fa (autori ed editori) ne deve tener conto.  Bell’articolo, non lungo ma ricco di spunti.

The death of books has been greatly exaggerated è, sin dal titolo, un appello rassicurante che riconosce la progressiva e inarrestabile espansione del mercato librario digitale, ma a breve-medio termine vede ancora un futuro vitale per il libro cartaceo, anche se è sin da ora importante per l’autore capire le dinamiche di questo cambiamento di paradigma e come sfruttarle.

Ovviamente agosto è stato anche il mese in cui si è molto parlato della famigerata Legge Levi, che vieta a partire da settembre sconti oltre il 15% sui libri.  A questo proposito, il blog Kindleitalia ha dato la parola direttamente all’On. Levi il quale in un’intervista ha esposto le sue ragioni. Non tutti (quasi nessuno, a quanto pare) le condivide, ma trovo interessante l’intervista e presto dell’argomento se ne parlerà anche qui.

Infine, mi piace segnalare un bel post sul blog di bookrepublic sulla figura del libraio digitale e, dulcis in fundo, il post del Duca Carraronan sul mercato italiano digitale e le sue diramazioni future. Sempre interessantissimo, il duca.

Non mi resta che augurarvi una buona lettura e un buon autunno editoriale, con tanti appuntamenti e nuovi scenari già in preparazione che ci aspettano.

N.B.: Nessun libro è stato maltrattato nella realizzazione della foto che vedete (mia).

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